Il programma ausiliario

TagAlly Pro è fatto di due parti: il pannello dentro InDesign e un piccolo programma ausiliario che gira sul vostro computer. L’ausiliario fa quello che InDesign non sa fare da sé: corregge il PDF esportato e lo convalida rispetto a PDF/UA-1. Da questa pagina lo ottenete.

Se avete già il plug-in, questa pagina non vi serve. Il pannello porta con sé lo stesso archivio: in ⚙ Avanzate → Predisporre il programma ausiliario scegliete una cartella e lui vi deposita il file. Senza una vostra richiesta non viene scritto nulla sul disco. Questa pagina è pensata per gli altri casi: un secondo computer, un collega, oppure una postazione in cui installare plug-in è bloccato.

Tutto resta sul vostro computer. Il programma ausiliario ascolta soltanto sull’interfaccia locale di loopback. Nulla nella vostra rete può raggiungerlo e nessun documento viene inviato da nessuna parte.

Che cosa serve prima

Devono essere presenti tre cose perché il programma ausiliario possa lavorare. Tutte e tre sono gratuite.

Node.js, versione 18 o più recente
Esegue il programma ausiliario. Basta l’installatore di nodejs.org, non serve alcuna configurazione.
Un ambiente di esecuzione Java
Serve al passaggio di correzione del PDF. Va bene qualsiasi installazione Java recente. Su macOS spesso ne avete già una.
veraPDF
Il validatore libero e gratuito che esegue il vero controllo PDF/UA. Il programma ausiliario lo trova da solo nelle posizioni di installazione consuete.

Scaricamento

Scarica il programma ausiliario, versione 1.0.0

Archivio ZIP, circa 12 MB, uguale per macOS e per Windows. Non contiene alcun installatore e non modifica nulla nel sistema: lo scompattate dove volete e lo avviate da lì.

Se volete essere certi che il file vi sia arrivato inalterato, confrontate la sua impronta SHA-256 con quella che pubblichiamo nel file allegato. Su macOS il comando è shasum -a 256, su Windows certutil -hashfile con SHA256.

Scompattare e avviare

  1. Scompattate l’archivio. Compare una cartella chiamata tagally-engine. Mettetela sul disco interno, dove tenete i vostri strumenti. Evitate tre posti: le cartelle che si svuotano da sole, come quella dei download su alcuni sistemi; le unità di rete, che non sono sempre collegate; e le cartelle cloud con archiviazione su richiesta (iCloud Drive con Ottimizza spazio, Dropbox Smart Sync). Queste sostituiscono i file poco usati con segnaposto, e allora al programma ausiliario manca la libreria Java che gli serve.
  2. Avviatelo con un doppio clic su START TagAlly (macOS).command oppure su START TagAlly (Windows).bat. Oltre a questi due e a config.json, la cartella contiene solo una sottocartella programm che non dovete mai aprire.
  3. Si apre una finestra di terminale e resta aperta. Quella finestra è il programma ausiliario: lasciatela in esecuzione mentre lavorate e chiudetela quando avete finito.
  4. In InDesign aprite il pannello di TagAlly Pro e premete Motore raggiungibile? sotto Correggi e convalida. Deve rispondere con il numero di versione.

Su macOS il primo avvio viene rifiutato con un avviso secondo cui Apple non ha potuto verificare il file. È normale per un programma non distribuito tramite l’App Store e non dice nulla sul file stesso.

Non premete il pulsante blu di quella finestra: sposta il file nel cestino. Premete Fine, poi aprite Impostazioni di Sistema → Privacy e sicurezza, scorrete fino in fondo e scegliete Apri comunque accanto al messaggio sul file. Lo confermate una volta sola. Da macOS 15 è l’unica strada; il vecchio trucco del clic destro non funziona più.

Una volta scompattato potete cancellare l’archivio. La cartella scompattata no: è il programma stesso e serve a ogni avvio del programma ausiliario.

Aggiornare

Scompattate la nuova versione sopra la cartella vecchia e riavviate. L’avviatore si accorge che è ancora in esecuzione un ausiliario più vecchio, lo ferma e prende il suo posto. Non dovete chiudere nulla a mano.

Se non parte

La finestra dice che Node.js non è stato trovato
Node manca oppure non è nel percorso di sistema. Installatelo da nodejs.org e riavviate il programma ausiliario.
La finestra dice che la porta 8474 è già occupata
Un altro programma occupa la porta che serve all’ausiliario. Chiudetelo, oppure diteci di quale programma si tratta e cercheremo una via d’uscita.
Il pannello segnala che veraPDF non è stato trovato
La ricerca automatica non l’ha individuato. Aprite config.json nella cartella del programma ausiliario e indicate sotto verapdfPath il percorso completo del programma veraPDF.

Ancora bloccati? La sezione sulla risoluzione dei problemi nelle FAQ tratta i casi più frequenti in modo più esteso, e potete sempre scriverci.